Conto economico consolidato

Conto Economico (riclassificato)
  2011 2010 Variazione
  In milioni di euro Incidenza % In milioni di euro Incidenza % In milioni di euro Incidenza %
Ricavi Netti di Vendita 1.516,5 100,0% 1.485,4 100,0% 31,1 2,1%
Costo del venduto 1.061,9 70,0% 1.023,1 68,9% 38,8 3,8%
Margine Lordo Ind.le 454,6 30,0% 462,3 31,1% (7,7) -1,7%
Spese Operative 349,1 23,0% 351,1 23,6% (2,1) -0,6%
EBITDA 200,6 13,2% 197,1 13,3% 3,4 1,7%
Ammortamenti 95,1 6,3% 86,0 5,8% 9,1 10,5%
Risultato Operativo 105,5 7,0% 111,1 7,5% (5,6) -5,0%
Risultato partite finanziarie (26,2) -1,7% (27,3) -1,8% 1,1 -4,0%
Risultato Ante Imposte 79,3 5,2% 83,8 5,6% (4,5) -5,4%
Imposte 32,3 2,1% 41,0 2,8% (8,7) -21,2%
Risultato Netto 47,0 3,1% 42,8 2,9% 4,2 9,8%
Veicoli
  2011 2010 Variazione
In milioni di unità
   
Due Ruote 415,0 395,0 20,0
Veicoli Commerciali 238,3 233,4 4,9
Totale veicoli 653,3 628,4 24,9




EMEA e Americas 323,5 349,2 (25,7)
India 225,0 219,6 5,3
Asia SEA 104,8 59,5 45,2
Totale veicoli 653,3 628,4 24,9
Ricavi Netti

2011 2010 Variazione
In milioni di euro


Due Ruote 1.025,3 988,1 37,2
Veicoli Commerciali 491,1 497,3 (6,2)
Totale ricavi netti
1.516,5 1.485,4 31,1




EMEA e Americas 933,9 963,2 (29,3)
India 395,0 388,9 6,2
Asia SEA 187,5 133,2 54,3
Totale ricavi netti 1.516,5 1.485,4 31,1

Nel corso del 2011, il Gruppo Piaggio ha venduto nel mondo 653.300 veicoli, con una crescita in termini di volumi pari a circa il 4,0% rispetto all’anno precedente, in cui i veicoli venduti erano stati 628.400. Tale incremento è essenzialmente dovuto alla crescita delle vendite di Due Ruote in Asia SEA, grazie all’ aumento della capacità produttiva dello stabilimento vietnamita ed all’ingresso nel mercato indonesiano. Un buon andamento è stato registrato anche in India, dove le vendite di Veicoli Commerciali sono cresciute del 2,5%. In diminuzione sono invece risultate le vendite sia di Due Ruote che di Veicoli Commerciali nell’area EMEA e Americas ( –25.700 unità, -7,4%).

La performance del business Due Ruote si è realizzata all’interno di un contesto di mercato e di uno scenario competitivo particolarmente complesso, per lo meno per quanto concerne i mercati europei ed americani; in particolare, il mercato due ruote in EMEA ha registrato una flessione pari a circa il 10% (-11% relativamente agli scooter e -7% relativamente alle moto), mentre il mercato USA ha evidenziato una flessione pari a circa l’1% (+6% relativamente agli scooter e -2% relativamente alle moto). All’interno dell’area EMEA, il Gruppo Piaggio ha incrementato a circa il 20,1% la propria quota, consolidando la propria leadership. Anche negli USA, in particolare sul mercato scooter, la quota del Gruppo Piaggio ha registrato una crescita (dal 27,1% a quasi il 30%). Nel mercato asiatico la performance del Gruppo è stata particolarmente positiva (+45.200 unità, +75,9% rispetto al 2010), basata in particolare sul successo della consociata vietnamita.

Il business Veicoli Commerciali ha registrato un’ottima performance nel mercato indiano, dove la controllata Piaggio Vehicles Private Limited ha sfiorato le 225.000 unità vendute e ha incrementato di circa il 2,5% il già ottimo risultato dell’anno precedente.

In termini di fatturato consolidato, il Gruppo ha chiuso l’esercizio 2011 con ricavi netti in aumento del 2,1% rispetto al 2010, e pari a 1.516,5 milioni di euro. In crescita è risultato il business Due Ruote con un fatturato totale pari a 1.025,3 milioni di euro (+3,8%), mentre il business Veicoli Commerciali con un fatturato di circa 491,1 milioni di euro ha registrato una flessione dell’1,2%. Il mix di fatturato è sensibilmente mutato; in particolare, il business Due Ruote è passato da un’incidenza del 66,5% sul totale del fatturato 2010 ad un’incidenza del 67,6% sul totale del fatturato 2011; viceversa, l’incidenza del business dei Veicoli Commerciali è diminuita dal 33,5% del 2010 al 32,4% del 2011.

L’andamento del fatturato per area geografica rispecchia sostanzialmente il trend descritto per i volumi: il mercato EMEA ed il mercato America hanno registrato un calo di fatturato conseguente alla citata contrazione di mercato, mentre l’aumento di fatturato sia dell’India che dell’ Asia SEA rispecchia il trend in crescita delle vendite.

Il margine lordo industriale del Gruppo, definito come la differenza tra “ricavi netti” e “costo del venduto” ha evidenziato un lieve decremento rispetto all’anno precedente: in valore assoluto, il margine è stato pari a 454,6 milioni di euro (- 7,7 milioni di euro rispetto al 2010), mentre in rapporto al fatturato netto il margine è risultato pari al 30,0% (31,1% nel 2010). Il decremento del margine percentuale, dovuto principalmente ad un differente mix tra prodotti venduti nei mercati EMEA ed Americas e quelli venduti nei mercati India ed Asia SEA, è stato mantenuto nei limiti degli 1,1 punti percentuali grazie ad importanti azioni relative al contenimento del costo di prodotto.

A titolo esplicativo, il “costo del venduto” include i costi dei materiali (diretti e di consumo), le spese accessorie all’acquisto degli stessi (trasporti in entrata, dogane, movimentazioni di magazzino), i costi del personale per manodopera diretta ed indiretta e relative spese, lavorazioni conto terzi, energie, ammortamenti di fabbricati, impianti, macchinari ed attrezzature industriali, spese di manutenzione e pulizie, al netto del recupero costi per riaddebito a fornitori. Gli ammortamenti inclusi nel margine lordo industriale sono pari a 31,7 milioni di euro (31,7 milioni di euro nel 2010).

Le spese operative sostenute nel corso del 2011 sono state pari a 349,1 milioni di euro, inferiori di circa 2,1 milioni di euro rispetto all’anno precedente (351,1 milioni di euro). Il dato è particolarmente significativo in quanto all’interno di tali spese sono inclusi anche i costi di start up relativi a Piaggio Indonesia, operativa da marzo 2011. Il trend di riduzione dei costi operativi conferma il focus che il Gruppo mantiene costantemente al fine di ridurre i costi e mantenere un elevato livello di redditività.

A titolo esplicativo, le spese operative includono i costi del personale, i costi per servizi e godimento di beni di terzi, nonché costi operativi al netto di proventi operativi non inclusi all’interno del margine lordo industriale. Nelle spese operative sono inoltre compresi ammortamenti che non rientrano nel margine lordo industriale per 63,4 milioni di euro (54,3 milioni di euro nel 2010).

L’evoluzione del conto economico sopra descritta porta ad un EBITDA consolidato – definito come risultato operativo al lordo degli ammortamenti – migliore rispetto all’esercizio precedente, e pari a 200,6 milioni di euro (197,1 milioni di euro nel 2010). In rapporto al fatturato, l’EBITDA è pari al 13,2%, allineato alle previsioni di budget ed al valore registrato lo scorso anno (13,3%). In termini di Risultato Operativo (EBIT), la performance dell’esercizio in corso è in decrescita rispetto al 2010, con un EBIT consolidato pari a 105,5 milioni di euro, in riduzione di 5,6 milioni di euro sul 2010; rapportato al fatturato, l’EBIT è pari al 7,0%, rispetto al 7,5% dell’esercizio precedente.

Il risultato della gestione finanziaria, in miglioramento di 1,1 milioni di euro rispetto al 2010, è influenzato dai risparmi ottenuti negli oneri finanziari netti che hanno più che compensato i minori proventi ottenuti dalle partecipazioni.

L’utile netto consolidato si attesta così a 47,0 milioni di euro (3,1% sul fatturato), in decisa crescita rispetto al risultato del precedente esercizio, pari a 42,8 milioni di euro (2,9% sul fatturato). Le imposte di periodo sono pari a 32,3 milioni di euro, mentre erano risultate pari a 41,0 milioni di euro nel 2010. Il significativo decremento rispetto al 2010 è dovuto sia alla diminuzione del risultato ante imposte che all’iscrizione di imposte anticipate sulle perdite riportabili negli esercizi futuri.